Code is poetry? Code is #verybello?

veryitaly

28 Gen Code is poetry? Code is #verybello?

Il 24 gennaio nasce verybello.it, destinato a divenire il portale degli eventi per EXPO 2015 –  Milano (1 Maggio – 31 Ottobre 2015).

 

Ne sono felice e non ne discuto l’utilità, anzi siamo indietro rispetto agli altri stati per “propaganda online” delle nostre bellezze, che in Italia sono davvero tante.

Vado a vederlo. Leggo twitter. E penso.

veryitaly1

Sono controcorrente: a me piace verybello perchè, detto da un americano o da uno straniero in genere, assume un tono poetico (come l’Anita di Fellini nella Dolce Vita immersa nella Fontana di Trevi quando chiama “Marcello, Marcello). Il carattere del logo è carino, leggibile e fresco.

verybello

I contenuti ci sono, con mappe allegate, tasti di condivisione, link ai siti di riferimento, le categorie sono già colme. Mi rendo conto, quindi, che ci saranno tanti eventi collaterali all’EXPO. Bene così.

Poi mi fermo e come è mia natura, vado oltre.

Il sito prima di tutto è istituzionale, rappresenta l’Italia per un evento che pare ripristinerà la nostra immagine nel mondo.

Siamo italiani, siamo i creatori del fashion, del bello. E il sito tutto è tranne che affascinante!


Una copertina mostra l’Italia, orfana della Calabria e della Sicilia. E non lo dico perché sono siciliana (l’inno di Mameli lo canto anch’io e Garibaldi è arrivato anche qui) è un errore madornale, che ovviamente non è razzista, ne sono certa, e che quindi, in questo caso, è peggio.

E’ una svista professionale, una svista dovuta alla disattenzione del cliente (il Ministero) e del fornitore che ha realizzato tutto questo.

 

Prima

verybello2

Dopo

 verybello3

Poi mi chiedo.

Il marchio è registrato?

Immaginiamo che una persona realizzi COMUNICAZIONE contraria all’etica o malsana o illegale o diversa dal fine di pubblica utilità, e gli incolla #verybello, facile da vettorializzare, facilissimo. Ecco il danno d’immagine, verso la mia nazione.

Altra domanda. Da dove vengono prelevati i feed? Da quali siti provengono? Quali eventi sì e quali no?

Guardo il codice di questa pagina: un po’ mi comunica ansia. Primo: con ben 4 fogli di stile di cui uno che si chiama verybello_mixxie.css, buona parte dello style è sparpagliato nella pagina html. Secondo: gli eventi hanno id strani come #eventomixxie151. Terzo: le thumbnail generate degli eventi sono del tipo mixxie.s3.amazonaws.com

Che significa?

Primo: errori di progettazione, dovuti alla fretta e in un sito istituzionale non si può e non si deve fare. Secondo: mixxie è il sito dell’azienda che ha realizzato il sito. Suppongo perciò che l’xml (il formato che “passa” dati, testo, contenuto, luogo degli eventi, al sito, interfacciato con un database) viene da un UNICO sito. Legame imprescindibile dunque. Terzo: amazon ritorna come server depositario delle immagini del sito, perdendo, forse, un po’ del copyright iniziale.

Inoltre: è una versione beta. Mi chiedo: “Non sarebbe stato più proficuo che ci fosse una versione inglese SUBITO”? Ed ancora, come verranno tradotti i feed se sono automatici? Con google translator?#notisverybello! 

Il dominio www  non è intestato al ministero ma a chi ha fatto il sito (quindi un sito che pago con io in quanto sono soldi pubblici è intestato ad un’azienda, non allo Stato – #notisverybello); infine il sito non è accessibile, cioè i suoi contenuti non sono fruibili anche da persone con una disabilità visiva, e questo è un obbligo di legge. I social non sono VIVI: la pagina facebook non c’è, twitter è silente, instagram solo poche foto.

Inoltre perché non fare subito un’applicazione mobile? L’app è lo strumento che serve per il mobile e offre molte più opportunità di un sito responsive, soprattutto per un evento.

C’è infine un tema di mancata trasparenza, che per le amministrazioni è d’obbligo. E se tale concetto è valido per le scuole il cui budget per il sito e per tutta l’attività di comunicazione è quasi inesistente, è valido ancor di più per chi le leggi le fa. Punto.

  • Inoltre

Chi ha fatto il sito? Ha vinto un bando? Sul sito del ministero non lo trovo. Quanto denaro è stato pagato? E’ importante anche perché questo governo ha varato il sito soldipubblici.gov.it facendo della trasparenza una colonna portante.

Ma al di là del costo, cosa prevede il progetto? L’immagine dell’Italia è anche la mia immagine, essendo cittadina di questo paese.

  • E poi graficamente

Io sono contro l’arial, il verdana e il times new roman (ed era Arial, adesso c’è un carattere più personalizzato, wow! 😀 ); sono contro gli indirizzi senza che vengano settati i permalink, sono contro i siti boxed. 

Personalizzazione, professionalità, apertura: era questo l’Italia.

  • E poi gli indirizzi web

Italia, compra anche il .eu anzichè farlo “acquistare” a GODADDY, che poi comprarlo costerebbe XXXX in più!

Sono queste le mie considerazioni, di getto, un sommario dei commenti che ho postato nei miei profili, un’analisi che si fa domande, una relazione obiettiva, che crede nei miglioramenti, che non vuole che questa sia l’ennesima prova di default.

Perché dopo tutto, ci credo: è il mio paese. 

E per me, code is poetry e il bello è #veryimportant-e. 

rainbowweb